











Finiture opache, satinate o lucide per living, cucina e bagno

I pavimenti in resina per interni creano superfici continue, senza fughe, con un impatto visivo pulito e contemporaneo. L'effetto "monolitico" amplia la percezione degli spazi e offre una soluzione coerente per living, corridoi e zone giorno open space.

In molti casi la resina può essere applicata direttamente su pavimenti esistenti (piastrelle, marmo o cemento), riducendo tempi e invasività. La resa finale dipende dalla preparazione del fondo: verifichiamo planarità, adesione e stabilità del supporto prima di definire primer e ciclo applicativo.

Ogni progetto è personalizzabile in colori, texture e finiture: opaco, satinato o lucido, con effetti spatolati, nuvolati, monocolore o decorativi. L'obiettivo è integrare la pavimentazione con luce, arredi e materiali, mantenendo un'estetica materica controllata e durevole.

L'assenza di fughe semplifica pulizia e igienizzazione quotidiana. In ambienti come cucina e bagno, la resina offre una superficie impermeabile e poco assorbente, utile per gestire acqua e umidità e per ridurre i punti critici dove si formano sporco e muffe.

Per l'uso domestico servono finiture resistenti a calpestio, piccoli urti e detergenti comuni. La protezione superficiale viene scelta in base alla destinazione d'uso (zone ad alto passaggio, cucina, ingressi) per mantenere estetica e prestazioni nel tempo con una manutenzione ordinaria semplice.

Lo spessore è ridotto (indicativamente intorno ai 3 mm, in funzione del supporto e del ciclo) e spesso consente di intervenire senza modificare porte o infissi. La resina è inoltre compatibile con il riscaldamento a pavimento e permette di rinnovare gli ambienti con un intervento rapido e pulito.
Per gli interni il costo si colloca tra 60 e 100 €/mq, in funzione del ciclo applicativo, dello stato del fondo e della finitura scelta. La cifra comprende preparazione del supporto, primer, strati di resina e protezione superficiale. Il prezzo definitivo si stabilisce dopo il sopralluogo, perché la planarità e l'adesione del fondo esistente determinano la lavorazione preliminare.
Sì, nella maggior parte dei casi. La resina si applica su piastrelle, marmo o cemento senza demolizione, con uno spessore indicativo intorno ai 3 mm. Serve però verificare che il fondo sia stabile, planare e privo di piastrelle distaccate: dove il supporto non tiene, la resina replica il difetto. Il controllo del fondo è la prima cosa che facciamo in sopralluogo.
La resina è impermeabile, si applica in spessori più sottili e regge meglio l'acqua in cucina e bagno. Il microcemento ha un aspetto minerale, opaco e più materico, e costa tra 70 e 110 €/mq contro i 60-100 della resina. La scelta dipende dall'estetica che cerchi e dalla destinazione d'uso dell'ambiente.
Sì. Lo spessore ridotto e la conduttività della resina la rendono adatta agli impianti radianti a pavimento, senza penalizzare la resa termica. Va rispettato il ciclo di messa in esercizio dell'impianto prima dell'applicazione, per evitare tensioni sul massetto.
Con manutenzione ordinaria, un pavimento in resina per interni dura 20-25 anni. La protezione superficiale si può rigenerare senza rifare l'intero ciclo, intervento che allunga ulteriormente la vita della superficie.
Operiamo da Legnano su tutto l'Alto Milanese, l'area metropolitana di Milano e le province di Varese e Como. Per cantieri nel resto della Lombardia il sopralluogo si concorda in base alla metratura.